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Articolo inserito da Gabriele Zelli in data 26/06/2007
Info S.Martino in Strada
letto 10126 volte in 12 anni 2 mesi e 4 giorni (2,28)
Il monumento ai caduti di San Martino in Strada
Durante la cerimonia di scoprimento dell’opera “E poi…” di Glauco Fiorini che si è tenuta sabato 2 giugno 2007 nel Piazzale della Pieve di San Martino in Strada è stato ricordato che sullo stesso luogo è presente il monumento ai Caduti di Tutte le Guerre creato nel 1965 dallo scultore Roberto De Cupis. Grazie alla cortesia del figlio Ettore posso mettere a disposizione dei lettori di www.sanmartinoinstrada.com alcune foto del monumento, la copia di una pubblicazione edita per l’occasione e la recensione critica di Bruna Solieri Bondi pubblicata su “Il Resto del Carlino” del 2 dicembre 1965. Nella rubrica “Note d’Arte” sotto il titolo “Un bel monumento a San Martino in Strada” scrive: “Desidero in queste note d’arte segnalare all’attenzione dei concittadini il monumento ai “Caduti di tutte le guerre”, eretto a San Martino in Strada. Entro le pagine di un grande libro chiuso, puntato verso l’infinito, in ascesa verso l’alto, costruito in pietra incastonata di marmo, stanno scritti nel libro d’oro della memoria i nomi di quanti hanno dato la vita per la patria. Un’opera suggestiva, sentita, geniale, severa, essenziale, le cui linee architettoniche grafiscono l’aria di nobile ed alta emozione. È certo uno dei pochi monumenti ai Caduti in Italia, che non conoscerà l’usura del tempo, in quanto l’idea alla quale s’informa ha carattere universale e l’espressione formale è quella che più gli s’addice”. Al termine dell’articolo Bruna Solieri Bondi evidenzia che il monumento avrebbe bisogno di “maggior spazio attorno, affinchè l’opera s’ergesse tutta sola a bere lo spazio ed a scandirlo”. Un problema reale ancora oggi molto attuale. 

Gabriele Zelli 

 




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Commenti
 
Commento inserito da Roberto Brunelli in data 06/09/2007 21:06:49
Dal sito :

www.grandeguerra.com

Una foto per il Monumento:

partecipate alla raccolta delle foto dei Monumenti ai Caduti.
Vi chiediamo di fotografare il monumento della vostra localitÓ di residenza e di inviarcelo, o via rete, o preferibilmente per posta ordinaria. Le foto saranno ordinate in un'apposita sezione del sito.

Inviare a :

collabora@grandeguerra.com


Commento inserito da Ortenzio Brunelli in data 30/03/2009 21:06:49

Rileggendo il bell’articolo dell’Assessore Zelli mi sono accorto che sullo sfondo del Monumento ai Caduti si poteva già leggere in cima all’acquedotto la scritta che capeggia ancor ora:”SAN MARTINO IN STRADA AI SUOI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE PER LA PATRIA E LA LIBERTA’”.

Sarebbe curioso sapere se tale scritta fosse precedente la costruzione del Monumento o se è stata fatta in concomitanza con la costruzione dello stesso.

 




Commento inserito da Mario D'Alessandro in data 31/03/2009 21:06:49

Considerato che si parla del monumento ai caduti, colgo l'occasione per segnalare che già da diversi mesi i faretti che illuminano il grande libro davanti la scuola elementare non si accendono più nelle ore serali, e il monumento rimane al buio. Se qualche utente di questo sito sa come e dove rivolgersi per risistemare l'impianto di illuminazione potrebbe fare cosa gradita a segnalare il guasto. Grazie a tutti!




Commento inserito da Claudio Marabini in data 27/04/2014 15:45:23

la scritta sulla torre dell'acquedotto è precedente al monumento




Commento inserito da Roberto Brunelli in data 08/08/2019 12:36:23

 

Sono iniziati in questi giorni, con la consegna dell’area e l’inizio della attività di spostamento di alcuni sottoservizi e di costruzione del ponteggio di protezione, i lavori di Hera per la demolizione del vecchio serbatoio pensile dell’acquedotto di via dell’Appennino 496, nell’area cortilizia dell’Istituto comprensivo n. 8, a San Martino in Strada di Forlì.

La necessità di demolire tale struttura, costruita alla fine degli anni ’50 secondo i criteri tecnici allora vigenti e fuori esercizio da circa 15 anni, è dovuta alla complessità e agli elevati costi della manutenzione dell’opera e al fatto che risulta già da tempo disconnessa dalla rete cittadina di distribuzione dell’acquedotto civile.

La demolizione della torre piezometrica, alta circa 32 metri e con un diametro di 6, sarà effettuata per parti, tagliando il manufatto ‘a pezzi’ che saranno calati a terra con gru e sarà quindi molto meno pericolosa e impattante rispetto a quelle realizzate utilizzando le cariche di esplosivo.

L'intervento terrà conto anche della salvaguardia delle lettere che compongono la epigrafe all'esterno del serbatoio. Concordato da progetto e autorizzato dalla Soprintendenza, il lavoro avviato in questi giorni prevede il disallestimento della scritta, che verrà poi ricollocata in una struttura a terra, appositamente realizzata nell'area alla base della torre nell'ambito dell'ampliamento del vicino plesso scolastico. Il segno della memoria avrà come obiettivo quello di ricordare la storia e l'importanza per la comunità di San Martino in Strada del manufatto e sarà dedicato al tema dell'acqua con una installazione artistica progettata e realizzata dagli studenti.

Per eseguire una corretta cantierizzazione dell’intervento è stata prevista una delimitazione del serbatoio con un ponteggio di sicurezza rivestito da teli antipolvere che verrà completato prima del concreto inizio delle demolizioni e si abbasserà a mano a mano che i lavori procederanno.

Completata la fase iniziale di demolizione della parte che sovrasta gli edifici adiacenti, i lavori procederanno fino al completo abbattimento, che sarà sostanzialmente ultimato prima dell’inizio dell’anno scolastico.

L’impatto dell’intervento sul contesto urbano adiacente sarà praticamente nullo: infatti, grazie alle tecniche adottate di taglio e smontaggio delle parti del manufatto e alla cantierizzazione in sicurezza, la produzione di polveri verrà limitata al minimo e non si verificheranno blocchi né nei servizi della zona né sulla sua viabilità stradale, che anzi non subirà alcuna variazione.

 




Commento inserito da Riccardo Rusticali in data 12/08/2019 21:44:20

Ottima cosa, è bello sapere che oltre alla demolizione di un vecchio manufatto per giunta da tempo in disuso, verrà sostituito da una opera artistica che arricchirà culturalmente San Martino in strada.




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