Aldo Spallicci e l´Unità d´Italia
(L´Emilia Romagna e la città di Forlì a Italia ´61)
Tra maggio e ottobre 1961 per celebrare il centenario dell´Unità d´Italia si tenne a Torino l´Expo 1961 (ufficialmente Esposizione Internazionale del Lavoro - Torino 1961) ma da tutti gli italiani ribattezzata Italia ´61. Il Comitato Promotore capitanato dall´On. Giuseppe Pella, previde due mostre: una storica a testimonianza del lungo travaglio attraverso il quale venne conseguita l´Unità d´Italia; l´altra incentrata sul tema del Lavoro, a conferma delle conquiste realizzate in cento anni nell´ordinamento economico e sociale dei popoli civili e delle prospettive che si aprivano alle nuove generazioni. A testimonianza di quanto "la vita regionale ha partecipato attivamente alla creazione della Nazione consolidandone lo sviluppo" si volle realizzare diciannove Padiglioni Regionali e un padiglione unitario a tema espositivo "i primi cento anni d´Unità d´Italia", con Direttore Artistico lo scrittore e regista Mario Soldati.
Soldati, facendo sue le parole del filosofo francese Pierre Teilhard de Chardin "In tutti i campi - si tratti delle cellule di un corpo, o delle parti di una società, o degli elementi di una sintesi spirituale - l´unione favorisce ed esalta la varietà" delegò ai vari Comitati Regionali istituiti nel 1959 di rappresentare quanto l´Unità d´Italia, nel rispetto delle differenze, anche profonde, che tuttora le caratterizzavano, abbia testimoniato che, secondo l´antico concetto azegliano, non soltanto l´Italia era stata fatta, ma anche gli italiani.
Il Comitato Regionale dell´Emilia-Romagna, preseduto dall´Avv. Roberto Vighi, scelse come temi Le città capitali e Le bonifiche e l´industrializzazione dell´agricoltura. A proposito della prima tematica, fu citata la "Forlì, signoria degli Ordelaffi nel Medioevo", e si sottolineo come Bologna, capitale del Diritto che si andava affermandosi in quell´epoca, avesse abolito già nel 1256 la servitù della gleba per seimila cittadini, anticipando di secoli una conquista sociale che l´Europa avrebbe conosciuto soltanto con la Rivoluzione Francese.
Per poi sottolineare come le bonifiche e l´industrializzazione dell´agricoltura abbiano portato non solo, come recitava un pannello, La vittoria degli uomini ha vinto la palude, ma anche come il progresso di questa regione potesse e dovesse riflettersi nella vita dell´intero paese - un´idea plasticamente evocata dal grande albero in bronzo di Quinto Ghermandi, esposto al centro del Padiglione.
Tra maggio e ottobre vennero organizzate le giornate regionali, durante le quali, nell´Aula Magna dell´Università di Torino, studiosi ed esponenti locali tennero conferenze sui temi illustrati nei singoli padiglioni.
A tali giornate presero parte i Sindaci di tutti i capoluoghi di Provincia; per rappresentare Forlì fu chiamato a intervenire il Professor Idilio Missiroli all´ora alla guida di una giunta bicolore verde-bianco (P.R.I. - D.C.), dopo che alle elezioni comunali del 1960 il Partito Repubblicano, con il 24,3%, aveva reso possibile il governo della città insieme al 20,4% della Democrazia Cristiana.
Sabato 16 settembre 1961 la delegazione dell´Emilia-Romagna, guidata dall´Avv. Roberto Vighi Presidente della Provincia di Bologna, venne accolta dal saluto dell´On. Achille Marazza, il quale, nel suo discorso sottolineo: "La vostra regione particolarmente tormentata negli anni che precedettero il Risorgimento e particolarmente tormentata negli anni stessi del Risorgimento stesso. La vostra regione che era all´avanguardia allora e che è all´avanguardia oggi nella via del progresso e dell´amore per il nostro paese, nel desiderio, cioè di dare all´Italia quella configurazione amministrativa e quella configurazione sociale che è oggetto degli ideali più alti di tutti coloro che amano veramente la terra in cui sono nati".
Parole alle quali l´Avv. Vighi rispose concludendo così il suo intervento "E se Torino è la culla del Risorgimento, l´Emilia-Romagna è la Regione dove esso si è fatto adulto, ove esso rivive maggiormente in una tradizione popolare, l´unità stessa della Patria". Subito dopo lascià la parola al Professor Lorenzo Bergonzini dell´Università di Bologna, che tenne un intervento dal titolo "Questa nostra Emilia" nel quale, partendo da problemi conseguenti all´annessione della regione al Piemonte, prospettò un futuro sempre più ricco di realizzazioni e di ulteriori promesse per l´Emilia-Romagna. Seguì quindi il poeta e On. repubblicano Aldo Spallicci con un sentito e caloroso discorso dal titolo "L´Emilia Romagna nella tradizione e la storia".
Spallicci, raccontano le cronache, rievocò con il suo riconosciuto estro di poeta e uomo di cultura, il carattere delle città e della regione ricordando poeti, artisti, fatti e vicende locali che, in una celebrazione come questa per il primo centenario dell´Unità d´Italia, acquistavano un particolare valore spirituale. Egli affermò che il moto che tiene quasi a battesimo il Risorgimento Italiano avviene alle Celle nei pressi di Rimini nel ´31 quando i volontari comandati dal Generale Zucchi si scontrarono col ben armato esercito austriaco, e come quel combattimento dette lo spunto a Giuseppe Mazzini per quella romantica e lirica Notte di Rimini, uno dei primi canti del nostro Rinascimento.
Nello specifico della città di Forlì, Spallicci si spese nell´elogio a una delle sue eccellenze: "Un ricco Museo Etnografico raccoglie a Forlì tutto quanto rappresenta il patrimonio folcloristico della Romagna", aggiungendo: "E´ la città che vanta il più completo Museo Etnografico d´Italia" e sottolineo: "In quella piazza magiore in cui sta per risorgere la statua del Triumviro della Repubblica Romana, Aurelio Saffi" andata distrutta durante gli eventi bellici dell´ultima guerra.
Roberto Brunelli
Bibliografia:
Le celebrazioni del primo centenario dell´Unità d´Italia / Italia´61, a cura di Comitato nazionale per la celebrazione del primo centenario dell´Unità d´Italia, Torino, Stamperia Artistica Nazionale di Torino, 1961.
La giornata dell´Emilia-Romagna: primo centenario dell´Unità d´Italia, Torino, 1961 : Italia´61, Bologna, Tip. Moderna, 1961.
Per approfondire l´argomento consiglio il sito www.italia61.org

Copertina dell´opuscolo consultabile presso la Biblioteca Comunale "G.C. Croce" di San Giovanni in Persiceto, P.zza Garibaldi, 7 |