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Articolo inserito da Massimo Maltoni in data 09/03/2009
Info S.Martino in Strada
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Via G. D'Appia

Via Giovanni D'Appia, dove abito, non si sa se sia una strada privata, pubblica, privata ad uso pubblico o pubblica ad uso privato. Paghiamo i passi carrai, ma a fronte di un tombino rotto il comune ha detto che non interviene. Ho reso partecipe di questo problema anche il Comitato di Quartiere il quale mi ha promesso di interessarsi della cosa. Vedrò a cosa serve questo Comitato di quartiere. Sembra un problema di poco conto, ma per gli abitanti della via G. D'Appia (come per latri vie private ad uso pubblico) è un grosso problema, soprattutto da un punto di vista legale e di responsabilità civile. Cosa succede se in una strada come questa dovesse farsi male qualcuno? E allora perchè bisogna pagare i passi carrai? E perchè allora l'autobus gira in una strada provata?. Se qualcuno è interessato della questione mi contatti.

 

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Commenti
 
Commento inserito da Gabriele Zelli in data 20/03/2009 21:06:49

VIA D’APPIA

Ho letto la nota del Sig. Massimo Maltoni ed ho acquisito informazioni sulla via Giovanni d’Appia.

La strada risulta realizzata nel lontano 1957 dai Sigg. Primo Grilli e Cloide Vitali nell’ambito di una lottizzazione approvata con delibera della Giunta Municipale n. 630 dell’8 novembre 1954.

L’approvazione della lottizzazione era subordinata alle seguenti condizioni:

  1. le strade di lottizzazione dovranno essere classificate come strade private e la loro larghezza effettiva non dovrà in ogni caso risultare inferiore a ml. 8;
  2. le strade realizzate dovranno essere aperte al pubblico transito;
  3. è fatto obbligo ai lottizzatori o chi per essi di provvedere alla sistemazione delle strade e alla loro conseguente manutenzione.

Pertanto la via in questione non è mai stata acquisita al patrimonio comunale.

La lottizzazione prevedeva anche la realizzazione della Piazzetta Federico II necessaria al fine di poter creare l’accesso da via dell’Appennino. Detta piazzetta è stata accorpata la demanio stradale, mediante delibera di Giunta Comunale n. 763 del 29 dicembre 2000 (ex Legge n. 448/1998), in occasione della realizzazione, da parte del Comune, dei lavori di sistemazione e di realizzazione della pubblica illuminazione approvati con delibera di Giunta Comunale n. 456 del 12 settembre 2000.

Gabriele Zelli




Commento inserito da Marco Fantuzzi in data 01/04/2009 21:06:49

come il signor Maltoni, vorrei sapere anch'io perchè dobbiamo pagare il passo carraio se la strada risulta essere privata.

Attendiamo risposta!!!!!




Commento inserito da Gabriele Zelli in data 14/04/2009 21:06:50

Per quanto riguarda il canone di occupazione suolo pubblico (COSAP) sui passi carrai, l'art. 1 comma 1 del relativo regolamento di applicazione (presente sul sito del Comune) prevede che si intendono "per area pubblica, suolo pubblico o spazio pubblico, le aree ed i relativi spazi soprastanti e sottostanti, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune,... nonchè, a titolo di equiparazione, le aree di proprietà privata sulle quali risulti regolarmente costituita, nei modi e termini di legge una servitù di pubblico passaggio...". Ciò che conta, ai fini dell'applicazione del canone è l'uso pubblico, pertanto, i passi carrai della Via D'Appia sono assoggettati al canone alla stregua delle strade comunali, in ragione della clausola contenuta nell'atto di approvazione del progetto di lottizzazione che dice: "le strade realizzate dovranno essere aperte al pubblico transito". Questa condizione e le altre sono state trasferite dai titolari originali dell'intervento a tutti coloro che hanno acquistato immobili sulla via in questione. Spero di aver dato risposta esauriente




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