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Articolo inserito da Roberto Brunelli in data 28/12/2007
Personaggi
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Bruno Cantarelli
A dieci anni dalla sua scomparsa la Polisportiva ricorda il proprio Presidente Bruno Cantarelli con la più bella delle iniziative organizzate durante l’anno: il Torneo di Natale di Calcio a 5 interamente dedicato ai bambini tra i 6 e i 12 anni .
Fu proprio lui ad ideare questa bellissima e calorosa manifestazione che oggi è giunta alla sua 12° edizione.
Un torneo che egli aveva voluto lontano da accesi aspetti agonistici e per questo dedicato ai più giovani, caratterizzato dalla esaltazione dei valori dell’amicizia e dalla spinta verso coloro che hanno più bisogno, con la raccolta di fondi da devolvere in beneficenza .
Proprio in questi contenuti si riconoscono quei valori ai quali Bruno ha sempre creduto e sui quali ha costruito la propria esistenza.
Ma Bruno era egli stesso un grande sportivo, quando più giovane calcava i campi da calcio e poi, un po’ più avanti negli anni, un grande appassionato di pesca, ma senza mai abbandonare il proprio impegno verso la Polisportiva.
E’ così che ancora oggi noi lo ricordiamo: come una persona, un padre, un amico che a tutti noi ha insegnato qualcosa, sia come sportivi che come dirigenti e la cui passione sportiva e impegno sociale sono stati di esempio per le generazioni successive.
Oggi la Polisportiva, con i suoi quasi 1000 tesserati, appare come un fatto dovuto, quasi che non occorresse alcuno sforzo per dirigerla, condurla e gestirla; ma se gli obiettivi dei suoi attuali dirigenti sono quelli di svilupparla ulteriormente, non dobbiamo dimenticare, neppure per un solo momento, che è solo grazie al grande e personale sacrificio di Bruno Cantarelli che oggi possiamo ragionare di sport guardando al futuro.
Ed è così che vogliamo ricordare la figura di Bruno, primo Presidente della nostra Polisportiva; un uomo che ha fatto sì la storia dello sport a San Martino in Strada ma che sapeva anche guardare in avanti e il cui contributo anche oggi ci sarebbe stato di grande aiuto.

Il Consiglio della Polisportiva




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Commenti
 
Commento inserito da Tommaso Montanari in data 01/01/2008 21:06:49
A nome della famiglia ringraziamo la Polisportiva e tutti i Sammartinesi per l'affetto e la riconoscenza con cui mantengono vivo il ricordo del nostro caro Bruno.
Morena Cantarelli, Massimo e Tommaso Montanari.


Commento inserito da Nevio Fabbri in data 17/09/2008 21:06:49
ho lavorato con Bruno dal 1978 al 1985 nella circoscrizione n.7. Binda aveva le idee chiare: dare una prospettiva ai giovani e ai ragazzi e con questo obiettivo ha perseguito due grandi realizzazioni: il polisportivo (quante ore Bruno ha passato a fare il manovale, l'elettricista, lo spazzino dentro qyuella struttura) e la palestra. lo sport era il suo pallino senza venir meno al suo impegno di AMMINISTRATORE pubblico: animatore del Centro Cinema della Circoscrizione n.7, quanti giri abbiamo fatto per vedere il S.Biagio a Cesena o il Centro Cinema di Rimini) e poi la soddisfazione di vedere le nostre iniziative sempre con crescente successo 8e non c'era una sede per fare, ma riuscivamo comunque a fare). e poi il PCI e il Sindacato (era il riferimento totale per tutti i lavoratori della STANDA). Sinceramente, per la sua rettitudine, oggi, come tanti della sua generazione, non si sarebbe ritrovato: non era l'uomo dei compromessi (nella discussione sul progetto della palestra ricordo benissimo come si rivolse all'ing Dell'Aquila: ci volete prendere in giro o credete che siamo quelli che per amor di parte dicono sempre si. Se passa il suo progetto, io faro il picchetto perchè non si realizzi). S:Martino gli deve sicuramente qualcosa e non solo S.Martino: ce ne vorrebbero tante di persone a tal modo, forse con lui la Tre Martiri Calcio sarebbe ancora un patrimonio nelle linee di Gino Bertaccini (un altro cui S.Martino a mio modo di vedere deve qualche cosa) Nevio Fabbri


Commento inserito da Gabriele Zelli in data 24/01/2018 17:21:57

Bruno Cantarelli

Tra i personaggi di rilievo di San Martino in Strada un posto lo merita Bruno Cantarelli, nato Il 9 aprile 1929. Qui ha sempre vissuto ed ha profuso le migliori energie impegnandosi in campo sociale e politico. Ha trascorso l'infanzia nei caseggiati posti all’inizio del paese, nella zona dell'attuale farmacia, al tempo denominati “Gran Bretagna” (ignota ad oggi la motivazione di questo nomignolo attribuito al caseggiato che ha detenuto in comune con l'attuale Sacrario ai Caduti Forlivesi di tutte le guerre di corso Diaz quando l'ex Chiesa di Sant'Antonio Vecchio fu trasformata in balera).

Bruno Cantarelli ha lavorato come elettricista presso l’azienda Bazzocchi di Forlì, per approdare nei primi anni ’60, con le stesse mansioni, alle dipendenze dello storico supermercato Standa  di Corso Garibaldi. All’interno di questa azienda ha portato avanti per molti anni, fino al pensionamento (anno 1979), l’incarico di delegato sindacale della CGIL, sempre stimato e rispettato sia dai colleghi di lavoro sia dalla direzione aziendale.

Bruno sposò Anna Zoli il 25 Aprile 1959, dal matrimonio sono nate tre figlie: Morena, Raffaella e Alessandra. La signora Anna abita tutt’ora nella stessa casa di Viale Dell’Appennino dove ha convissuto con il padre Angelo (Angiulì ad Patacvecia), il fratello Marco, il marito e le tre figlie. Ora si gode i nipoti.

Cantarelli è stato sempre attivo anche in politica come iscritto e militante del Parrivo Comunista Italiano, nella sezione "Antonio Zoli" di San Martino in Strada, oltre che nella cooperazione come socio e componente del Consiglio di Amministrazione della locale Cooperativa Casa del Popolo "Angelo Dall’Agata".

Instancabile la sua attività di cuoco alla Feste dell’Unità del posto che lo vide per anni alla guida di un drappello di volontari sfornare quantità industriali di spiedini e grigliate di pesce.
Ha fatto parte del Comitato di Quartiere sotto la storica presidenza di Dino Valbonesi (Cadinèla) ed è stato eletto nel consiglio di Circoscrizione per due mandati con le presidenze di Nevio Fabbri (Circoscrizione n.7) e di Elvio Galassi (Circoscrizione n.5).

Cantarelli è stato un protagonista della promozione sportiva, uno strenuo sostenitore della necessità di costruire strutture sportive nel quartiere, tanto che lavorò direttamente nella costruzione del Polisportivo Comunale "Giorgio Casadei", realizzato grazie al contributo della Casa del Popolo "Angelo Dall’Agata", di importanti investimenti da parte del Comune di Forlì e di migliaia di ore di lavoro volontarie donate dai cittadini di San Martino.

Dopo aver  contribuito alla realizzazione delle strutture (Polisportivo Casadei e Palestra Marabini) Cantarelli è stato fondatore, animatore e massimo dirigente della Polisportiva Sammartinese dal 1976 ininterrottamente fino alla morte, poi sostituito per i successivi nove  anni da Gabriele Zelli.

Con grande coerenza e dedizione Bruno diede sempre impulso e priorità assoluta alla diffusione dello sport fra gli adolescenti e i giovani. Tra le tante testimonianze che ci ha lasciato questo è il ricordo più bello che moltissimi sammartinesi hanno ancora di lui.




Commento inserito da Daniela Cortesi in data 31/01/2018 11:18:23

Se lo sport a San Martino ha avuto sempre un ruolo importante e partecipato, Buno è stato nella memoria di chi lo ha frequentato, un motivatore coinvolgente.




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