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Articolo inserito da Roberto Brunelli in data 04/09/2007
Calcio
letto 12616 volte in 12 anni 0 mesi e 21 giorni (2,87)
Un nostro concittadino illustre : Vanigli Richard
VANIGLI RICHARD
DIFENSORE
data e luogo di nascita: 01/06/1971, Forlì
Cresciuto nelle giovanili della SAMMARTINESE ( FO )
Le sue squadre:Forlì(nel 1988/89 – settore giovanile)Milan(dal luglio 1989 al novembre 1990 – settore giovanile)Varese(dal novembre 1990 al giugno 1991 – serie C-1;dal 1991/92 al 1992/93 – serie C-2)Cosenza(dal 1993/94 al 1995/96 – serie B)Lecce(nel 1996/97 – serie B;dal luglio al dicembre 1997 – serie A)Castel Sangro(dal dicembre 1997 al giugno 1998 – serie B)Livorno(dal 1998/99 al 2001/02 – serie C-1;dal 2002/03 al 2003/04 – serie B:dal luglio all’agosto 2004 – serie A)Empolidall’agosto 2004 al giugno 2005 – serie B;dal 2005/06 al 2006/07 – serie A)



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Commenti
 
Commento inserito da Roberto Brunelli in data 08/09/2007 21:06:49
Alla pagina web :

http://quotidianiespresso.repubblica.it/iltirreno/speciali/ciclone/pdf/14.pdf

è possibile leggere ripercorrendola la storia del nostro illustre concittadino


Commento inserito da Manuel Amaretti in data 28/10/2007 21:06:49
ho avuto il piacere di giocare insieme a lui
dal 1981 al 1983 da ragazzini nella
sammartinese
la formazione della stagione 1981/1982
1 fabbri marco 1970
2 celli marco 1970
3 albonetti claudio 1970
4 vanigli richard 1971
5 palotti enos 1970
6 amorosa lino 1971
7 castellucci paride 1970
8 montalti fabio 1969
9 bombardi milko 1971 grande giocatore
10 vanigli cristian 1970 fratello di richard
11 amaretti manuel 1970 il treno
allenatore casadio ernesto (fino al torneo fifo')
poi fino alla fine cortesi giancarlo
subentrera' poi il mister ciliegia (zenzani)
poi sono arrivati il rinforzo marco perugini 1970 e la squadra e' diventata imbattibile....
bello tornare indietro di 25 anni..........
forza tre martiri



Commento inserito da Ortenzio Brunelli in data 02/11/2008 21:06:49

Nell' agosto del 2008 dopo essersi svincolato dall'Empoli ed aver effettuato la preparazione con l' Equipe Romagna allenata dal Mister Giancarlo Magrini è acquistato dall' Ancona ( Serie B ).

Mi auguro innanzitutto che la carriera del "nostro" Richard nel calcio che conta sarà ancora lunga e piena di soddisfazioni, e auspico che voglia poi chiudere la sua gloriosa carriera vestendo nuovamente la maglia del nostro amato Forlì Calcio, come ha fatto anni fa Alberto Bergossi ( già attaccante in Serie A di Avellino e Bari )

Carriera

Giovanili

1988-1989
1989-1990

Forlì
Milan

Squadre di club*  

1990-1991

Milan

0 (0)

nov.90-1993

Varese

61 (0)

1993-1996

Cosenza

87 (0)

1996-1998

Lecce

23 (0)

dic. 1997

Castel di Sangro

23 (0)

1998-2004

Livorno

188 (4)

2004-2008

Empoli

64 (0)

2008-

Ancona

- (-)

 




Commento inserito da Gabriella Cortini in data 07/11/2008 21:06:49

Senza scomodare Alberto Bergossi (anni '80 ), un altro caso molto più recente di un calciatore forlivese che è tornato a giocare nel Forlì per chiudere la carriera è stato il Castrocarese BABINI Marco classe 1966, già calciatore tra l'altro del Monza in Serie B. Con Babini in campo il Forlì tocca uno dei punti più alti della sua storia: il 25 ottobre 1995, negli ottavi di finale di Coppa Italia, dopo aver eliminato il Foggia e il Piacenza, presso lo Stadio Dino Manuzzi di Cesena, affronta il Milan di Fabio Capello, disputando un'ottima partita, che vede i Galletti perdere solo per 2 a 0.




Commento inserito da Jacopo Migliori in data 05/03/2009 21:06:49

be a forli va bene.....ma speriamo che dopo forli passi anche da san martino a fare almeno una stagione :)




Commento inserito da Roberto Brunelli in data 30/10/2009 21:06:50

Il Forlì tessera Vanigli


Il Forlì Fc ha comunicato di aver perfezionato il tesseramento per la stegione sportiva 2009/20010 del giocatore Richard Vanigli, difensore, nato a Forlì il 1 giugno 1971, attualmente svincolato. La carriera di Vanigli ha avuto inizio prima nel settore giovanile del Forlì e successivamente in quello del Milan. Ha vestito la maglia del Varese, con il quale ha esordito in serie B, poi ha militato nel Cosenza, Lecce (esordio in serie A), Castel di Sangro, Livorno, Empoli e Ancona.




Commento inserito da Roberto Brunelli in data 30/09/2010 09:41:15

Alcune immagini di Vanigli Richard, primo dei tesserati della Polisportiva Sammartinese a militare in Serie A :

 




Commento inserito da Gabriella Cortini in data 03/12/2011 07:51:21

Intervista al nostro Richard Vanigli pubblicata su "Il Biancorosso" organo ufficiale del F.C. Forlì distribuito gratuitamente in occasione delle gare interne della squadra.

RICHARD   VANIGLI

"Aiuto il Forlì a vincere e poi alieno, mi affascina"


L'esperto difensore, al termine di una ono­revole carriera professionistica, dopo 18 campionati e mezzo consecutivi fra A, B e C1, ha scelto di chiudere come giocatore nella sua Forlì, È giunto ormai alla sua terza stagione con i biancorossi, di cui è diventa­to pedina fondamentale. Protagonista della vittoria del campionato d'Eccellenza di due anni fa, cerca quest'anno di guidare i propri giovani compagni verso la terra promessa della Lega Pro, conquistando sul campo la sua sesta promozione.

Ciao Richard, per cominciare parlaci un po' di te, fai la tua scheda anagrafica.

"Sono nato a Forlì 01 giugno 1971 ed ho quindi 40 anni e mezzo. Segno zodiacale Gemelli."

Quali sono i tuoi hobby e le tue passioni fuori dal campo?

"Premesso che la mia grande passione è il calcio mi sarebbe piaciuto andare a caccia. Questo però mal si conciliava con il mestiere di calciatore e quindi non ho potuto praticarla con as­siduita. Ho sempre dedicato moltissimo tempo alla mia famiglia, moglie e figli, che fin da giovanissimo mi sono stati vicino lungo tutta la mia carriera di calciatore. Se ho potuto disputare così tanti anni da professionista lo devo anche a loro, per la tranquilli­tà che mi hanno dato, cosa fondamentale per poter fare i sacrifici necessari senza che mi pesassero eccessivamente. "

Riepiloga sommariamente la tua lunghissima carriera pro­fessionistica.

"Ho iniziato nei pulcini della Sammarinese, dove sono rimasto fino agli esordienti. Da giovanissimo sono approdato al Forlì ma ben presto fui notato dagli osservatori del Milan, che mi porta­rono nella primavera della società rossonera. Qui ebbi la gran­dissima fortuna di potermi allenare con grandissimi campioni come Maldini, Baresi e Tassotti, tanto per fare qualche nome dei difensori milanisti dell'epoca, senza dimenticare che il mister era un certo Arrigo Sacchi. Anche se non esordii mai in prima squadra, l'esperienza milanese fu senz'altro fantastica, soprat­tutto per un ragazzo giovane come me, e fu coronata anche con il titolo italiano della categoria berretti. Nel gennaio del '91, a 19 anni e mezzo, passai al Varese (C1) per fare esperienza, ma vi rimasi per altri 2 anni e mezzo (gli ultimi due in C2). Quindi feci un doppio salto in avanti andando a Cosenza (B) per 3 anni. Da qui la mia carriera prese a crescere con il mio passaggio al Lecce, dove ebbi la fortuna di vincere il mio primo campionato di B, L'anno seguente feci l'esordio assoluto in A, all'Olimpico con­tro la Roma ma a gennaio passai in prestito al Castel di Sangro in B, dove conobbi mister Jaconi, che ì considero il mio maestro, col quale -A li strinsi un rapporto profondo ed i cui insegnamentì mi aiutarono enormemen­te. Questa vetrina mi fece guadagnare l'interesse del Livorno, dove giocai per 6 anni, di cui gli ultimi quattro da capi­tano. Ritrovai il mio maestro e con lui alla guida vincemmo la C1 (al 4° ten­tativo). In B, con Donadoni, vincemmo subito approdando in A, dove disputai il campionato successivo con Mazzarri come tecnico. Terminata l'esperienza labronica decisi di rimettermi in gioco e scesi di nuovo in B ad Empoli, dove rimasi 4 anni, non privi di soddisfa­zioni. Vittoria in campionato al primo anno e poi tre tornei di A, con la perla della partecipazione alla coppa UEFA nella stagione 2007/2008. L'anno precedente infatti, sfruttando le penalizzazioni di calcio-poli, riuscimmo a piazzarci T, qualificandoci per la competizione europea. Purtroppo alla fine di quel campionato retrocedemmo ed io passai all'Ancona (B), per quella che sarebbe stata la mia ultima stagione professionistica. Con i dorici raggiungemmo un'insperata salvezza, che per come si era messa la stagione per noi equivaleva ad uno scudetto, in un drammatico p/ay-ouf contro il Rimini. Dopo essere stati sull'orlo della retrocessione matematica acciuffammo lo spareggio salvezza per I capelli, ad una manciata di minuti dal termine dell'ultima giornata, e nella sfida di ritorno al "Romeo Neri" di Rimini segnammo il gol vittoria nel finale."

Quanti gol hai realizzato in carriera?

"Mi sembra 6 in totale, di cui 3 al Livorno (2 in C1 ed 1 in B), il più importante dei quali nell'1-0 contro il Piacenza (B), il giorno dell'Epifania nella gara di apertura dopo la sosta natalizia. Un al­tro gol importante l'ho segnato l'anno della salvezza dell'Ancona, nella vittoria per 2-1 sulla Triestina, quando al 90°, di testa su corner, diedi il successo ai miei compagni. "

Qual è l'avversario più difficile da marcare che ti sia capita­to, fra i tantissimi campioni che hai sfidato?

"Senza ombra di dubbio Ibrahimovic! Un giocatore dotatissimo sia dal punto di vista fisico che tecnico, oltre che grintoso. Un vero fuoriclasse. Era praticamente impossibile togliergli la palla o anticiparlo, perché oltre alla tecnica aveva la malizia di usare il fisico per proteggersi. Faceva quel che voleva. "

Se c'è stato, qual è invece l'avversario più corretto che hai affrontato? "Nessuno! Per meglio dire: tutti coloro con i quali mi sono misurato hanno sempre cercato, con tutte le loro forze ed i mezzi a disposizione, di raggiungere l'obbiettivo ovvero il gol. senza badare tanto alla correttezza ma al sodo, cosa che poi facevo anch'io da difensore. È giusto che sia così, in fondo c'è sempre l'arbitro a decidere."

Quali sono stati invece gli allenatori che maggiormente ti hanno colpito?

"Di tutti quelli che ho avuto, senza nulla togliere agli altri, da ognuno dei quali ho imparato tantissimo, mi viene da dire Osvaldo Jaconi e l'attuale allenatore del Napoli, Walter Mazzarri. Mi ha colpito il loro modo di gestire il gruppo al di là dell'aspetto tecnico, adottavamo schemi molto simili a quelli attuali del Forlì, dal punto di vista umano. Non sono affatto stupito dai risultati ottenuti da Mazzarri. Ritrovo il loro modo dì fare anche nel nostro mister Attilio Bardi e non può essere un caso se il gruppo del Forlì è così coeso! È uno degli aspetti alla base del successo, secondo me fondamentale, visto che il calcio è un gioco di squadra. " Veniamo al presente, come ti trovi con i tuoi compagni di squadra e con il mister?

"Molto bene con tutti, cerco di dare sempre un consiglio ai più giovani, se posso, e sono contento perché ascoltano sempre molto attentamente. Penso che una parola giusta nel momento giusto sia fondamentale. Col mister il rapporto è franco e se­reno. C'è molto dialogo e la chiarezza dei ruoli ma anche degli obbiettìvi cementa molto il gruppo. Rispetto ad altri ambienti che ho frequentato c'è meno individualismo e questo è sicuramente positivo. "

Cos'è che ti porta a far dei sacrifici per giocare a 40 anni suonati? Quali sono i tuoi stimoli?

"Senza dubbio la passione e l'amore per questo sport, il diver­timento e l'entusiasmo che provo a fare questo lavoro. Solo il fisico mi può fermare. Il fatto poi di avere dei grandi obiettivi come società mi da un ulteriore stimolo a far bene ed a conti­nuare al meglio."

A proposito del tuo fisico, come stai? Come riesci a mante­nerti cosi in forma? Qual è il tuo segreto?

"Sto molto bene. Credo che il segreto sìa amministrarsi nel mi­glior modo possibile ed allenarsi con cura e scrupolo. In questo senso devo ringraziare sia mister Bardi che il nostro preparatore atletico Chicco Cortini, in accordo con i quali abbiamo messo a punto un programma dì lavoro mirato e personalizzato. Alla mia età il recupero è più lento di un ventenne o un trentenne, quindi devo essere più attento ai minimi particolari e non eccedere nei carichi di lavoro in determinate condizioni. Credo anche che af­frontare il lavoro con la mentalità da professionista acquisita in tutti questi anni sia un ulteriore aiuto. "

Cosa ti ha spinto a tornare a Forlì? Cosa ti asettavi?

"Non mi aspettavo niente di particolare. La mia è stata una scel­ta di vita, senza badare a come fosse il resto. Volevo avvicinar­mi a casa e ci tenevo a terminare la mia carriera dove l'avevo iniziata. L'aver trovato poi una società come questa è stata una felice concomitanza, che non ha fatto altro che confortarmi nella mìa decisione. Come dicevo prima, l'aver trovato un ambiente ottimale deciso a crescere, non solo tecnicamente ma anche come dirigenza, non può che essere uno stimolo a far bene ed io sono ben contento di mettere la mia esperienza al servizio di un progetto così ambizioso. "

Che differenze hai notato con il mondo dei professionisti? Hai avuto difficoltà d'inserimento?

"Le differenze ci sono e sono evidenti, soprattutto a livello di mentalità. Nei professionisti tutto il lavoro, non solo sul campo ma anche fuori, è finalizzato al raggiungimento dei risultati. C'è maggior programmazione e gli atleti possono contare su mol­ti punti di riferimento, per poter essere messi nelle condizioni dì rendere nel miglior modo possìbile. Si è calciatori 24 ore su 24. Essendo stata una mia scelta quella dì scendere di catego­ria, non ho patito l'impatto con la realtà dilettantistica, perché ho mantenuto l'atteggiamento professionìstico nell'affrontare questa nuova avventura. Anche il fatto di dover affrontare tra­sferte molto più brevi, rispetto ai professionisti (soprattutto in Eccellenza), è stato per me un aspetto nuovo che però ho ac­cettato con entusiasmo. L'obbiettivo resta quello di vìncere la domenica per aiutare la squadra e la società a crescere. "

Infine, quali sono i tuoi progetti futuri? "

Mi piacerebbe allenare, però non a livello giovanile, non mi sen­to un educatore. Si tratta di un'idea maturata alle dipendenze di Jaconi e Mazzarri, con loro ho imparato a vedere le cose non solo come giocatore ma anche sotto altri punti di vista, ed a rendermi conto di tanti aspetti che prima non avevo considerato. Rimanere nel mondo del calcio sarebbe per me bellissimo, per­ché lo conosco e mi affascina. Rimettermi in discussione in un altro ruolo, come ad esempio quello dell'allenatore, sarebbe una sfida molto stuzzicante".

 

Carriera di

RICHARD VANIGLI

 

 

 

STAGIONE

SQUADRA

SERIE

PRESENZE

GOAL

1991-1992

A.S. VARESE

C2

30

-

1992-1993

A.S. VARESE

C2

24

 

1993-1994

COSENZA CALCI01914

B

27

-

1994-1995

COSENZA CALCI01914

B

35

-

1995-1996

COSENZA CALCIO 1914

B

L25

-

1996-1997

U.S. LECCE

B

22

 

1997-1998

U.S. LECCE

A

1

-

12/1997

CASTEL DI SANGRO

B

23

-

1998-1999

A.S. LIVORNO

C1

27

1

1999-2000

A.S. LIVORNO

C1

29

-

2000-2001

A.S. LIVORNO

C1

32

2

2001-2002

A.S. LIVORNO

CI

31

-

2002-2003

A.S. LIVORNO

B

30

-

2003-2004

A.S. LIVORNO

B

39

1

2004-2005

F.C. EMPOLI

B

15

-

2005-2006

F.C. EMPOLI

A

17

 

2006-2007

F.C. EMPOLI

A

22

-

2007-2008

F.C. EMPOLI

A

13

-

2008-2009

ANCONA CALCI01905

B

25

2

2009-2010

F.C. FORLÌ1

ECCEL

20

1

2010-2011

F.C. FORLI1

D

22

-

 




Commento inserito da Ortenzio Brunelli in data 09/12/2011 08:33:09

Una bellissima immagine del nostro Richard Vanigli che contrasta il mitico Kaká




Commento inserito da Gabriella Cortini in data 04/05/2012 10:00:17

Scandicci 29/04/2012

F.C. FORLI' PROMOSSO IN LEGA PRO

UN "FIGLIO" DELLA SCUOLA CALCIO DELLA SAMMARTINESE HA CONTRIBUITO IN MANIERA FONDAMENTALE ALL'IMPRESA !

GRAZIE MITICO RICHARD PER TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO !!!




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