16/10/2019 | 1013 articoli | 1055 commenti | 513 utenti iscritti | 2611 immagini | 14104139
login | registrati

Ultima iscrizione, Luigi M.

Ultimi e i più Cliccati
Argomenti

Ottobre 2019
L M M G V S D
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031

- - - - - - -

Articolo inserito da Andrea Gorini in data 08/06/2007
Personaggi
letto 13524 volte in 12 anni 4 mesi e 13 giorni (3)
Davide Fabbri
Davide Fabbri,
nato a Forlì il 27/07/’64, sposato con Angela dal ’91 e padre di due bellissime bimbe, Chiara e Giulia.
Diplomato alle Magistrali, ma con un unico desiderio: quello di diventare disegnatore di fumetti.
E così, fin dalla più tenera età, inizia a disegnare su ogni foglio bianco che gli capita a tiro!
Ora di quella sua passione, ne ha fatto una professione, interamente costruita da autodidatta, che lo ha portato, alla fine degli anno ’80, a lavorare con alcune delle più note case editrici del settore, a livello mondiale.





Un italiano alla corte di George Lucas:
pubblica le sue prime tavole nel 1989 su “L’Eternauta”, disegnando storie scritte sia da lui (Maelstrom) che da altri autori come Roberto Dal Prà, Ottavio De Angelis e Daniele Brolli, col quale ha successivamente prodotto “La matrice stellare”, racconto autoconclusivo destinato alla rivista “Cyborg”. Dopo “Benares Inferno” su testi di Stefano Di Marino per Nova Express, Fabbri disegna alcune storie brevi e parte delle copertine del parco testate della Phoenix. Nel 1996 “Maelstrom” viene pubblicato negli Stati Uniti sulle pagine della rivista “Heavy Metal”. Subito dopo ha inizio la collaborazione con la Dark Horse. Disegna alcuni comic books (due miniserie di “Starship Troopers”, una miniserie di “Xena” e “The Planet of Apes”) ed approda alla serie di “Star Wars” realizzando 9 miniserie inchiostrate da Christian Dalla Vecchia. Contemporaneamente in Italia oltre alla collaborazione con la Mondadori Junior per la quale illustra le copertine della collana Avventura, ha disegnato le avventure del giocatore di basket “Skat” scritto da Daniele Brolli e Nino Pellacani pubblicato sul supplemento della Gazzetta dello Sport. Di recente è uscito “Fa un po’ male” per l’Einaudi Stile Libero, un volume che raccoglie la trasposizione a fumetti del film di Marco Risi “L’ultimo capodanno” con altre due storie (“Bucatini & pallottole” è stata pubblicata sulle pagine del quotidiano L’Unità) tratte da racconti di Niccolò Ammaniti e sceneggiati da Daniele Brolli. A settembre è in uscita per la RCS Fabbri un'edizione illustrata del libro "Cuore" di Edmondo De Amicis.



Di lui dice Nicolò Ammanniti:
"Davide Fabbri, il disegnatore di punta delle serie dedicate a Star Wars, edite dalla Dark Horse, ha una mano pulita e un segno incisivo. I suoi disegni sono dettagliati senza essere sovraccarichi, e, come la scrittura di Ammaniti, sa cogliere l'essenziale. Si potrebbe obiettare che è "troppo pulito" e che forse queste storie necessitavano un'atmosfera meno nitida. Ma nella sua complessità funziona.
La pagina è dinamica e le vignette si allungano, si moltiplicano, si incastrano. Il disegno esce dai confini oppure li annulla. Forse, però, si avverte un'eccessiva concentrazione. Le tavole accolgono molte inquadrature che vengono sacrificate in ampiezza della resa del volume. Si sente, insomma, la necessità di apertura, di maggior superficie: Fabbri non concede mai una pagina intera a una o due vignette.
Sarà per il desiderio di non enfatizzare troppo o per la necessità di condensare un ampio numero di azioni in una ristretta quantità di pagine. Sarà. Ma qualche pagina come la copertina avrebbe fatto il suo effetto."















Randy Stradley, Vice Presidente Area Editoriale di Dark Horse Comics, Inc.
dice di Davide:

"La prima volta che ho visto Davide Fabbri è stato sulle pagine del fumetto Cuore dell'Impero di Bryan Talbot.
Talbot aveva disegnato Fabbri come un assassino spietato e spaventoso. Ma la mia prima esperienza di lavoro con Davide dissolse ogni preoccupazione sorta dall'utilizzo che ne aveva fatto Talbot come personaggio. Davide, scoprii, è dotato di una squisita disponibilità, un'incredibile attenzione per i dettagli, e di una dedizione indefessa al lavoro. So bene che quando abbiamo lavorato insieme a Star Wars: Jedi Council, la mia sceneggiatura richiedeva scene che avrebbero ridotto in lacrime disegnatori meno abili di lui. Ma Davide le risolse con disegni che si spingevano molto oltre le mie aspettative, al di là di quello che avevo immaginato. Ed è sempre pronto a fare di più.

Se avete visto il lavoro di Davide in precedenza, sapete cosa aspettarvi. Se le illustrazioni di questo volume sono il vostro primo incontro con il suo lavoro, scoprirete che Davide Fabbri è un illustratore consumato che può far apparire semplici anche le inquadrature più ardite. Ha la capacità di collocare personaggi con un aspetto verosimile in contesti fantastici, facendoli sembrare del tutto naturali. Lui sa farlo, verificatelo voi stessi. E se avete l'occasione di incontrare il mio amico Davide in persona, allora sarà sicuramente un piacere.

fai conoscere questo articolo ad un amico


Commenti
 
Commento inserito da Andrea Gorini in data 12/02/2008 21:06:49
tratto da "Forlì IN" del febbraio 2008

Davide Fabbri, a sx, con Guglielmo Signora mostra uno dei suoi ultimi lavori, Star Wars.






Commento inserito da Alberto Gorini in data 25/09/2009 21:06:50

Tratto da : www.succoacido.it/uscite/numero%2010/bastian10.html

Davide Fabbri

In Pizzeria con Davide Fabbri...

...a ruota libera tra una pizza pazza e una coca media

Davide Fabbri nasce, dove tuttora risiede con la moglie, a Forlì. Inizia a pubblicare professionalmente nel 1989 con la Casa Ed. Comic Art, rimanendoci fino al 1992, e nel contempo lavora anche per la Casa Ed. Star Comix. Nel '91 inizia la sua collaborazione con la Casa Ed. Granata Express. Prolifico e molto attivo è, anche, un abile illustratore che da anni realizza e pubblica per vari periodici fra i quali la rivista musicale "Rumore", la Collana "Gli Squali" delle Ed. Bompiani e per lo Studio Grafico Chia Lab. Ha illustrato le copertine delle riviste di letteratura fantascientifica "Isaac Asimov" e "Analog", copertine per Mondadori Junior collana Avventura. E' una colonna portante della Casa Ed. Phoenix nella quale, oltre a realizzare varie storie a fumetti, è l'illustratore copertinista degli albi di molte delle collane a fumetti pubblicati dalla Casa Ed. Dal 1995 collabora con lo studio Parente. Alla fine degli anni '90 si spalancano le porte del mercato americano, inizia realizzando le matite per una miniserie pubblicata dalle Edizioni Acclaim Comics, prosegue con due miniserie pubblicate dalla valida Casa Ed. Dark Horse. Sue sono le miniserie di "Starship Troopers", "Xena", "Guerrestellari", "Il Pianeta delle scimmie" e continua nell'essere alle prese con nuove miniserie.

Il lavoro

E' dal novembre del '99, che mi sto facendo un mazzo tanto. Lavoro e ancora lavoro, dalla sera alla mattina e dalla mattina alla sera, le tavole di Xena dovevano essere consegnate per fine anno. Nonostante i tempi sono state le migliori tavole che abbia realizzato, lo ha detto anche Daniele (Brolli)! Di seguito ho immediatamente avuto la prima miniserie di Guerre Stellari. Qui le scadenze per la consegna erano veramente pressanti, ma realizzando in Italia anche l'inchiostrazione (Crisatian era veramente in gran forma), si è potuto ammortizzare le consegne delle matite con quelle delle chine. Infatti, contemporaneamente ho disegnato uno story board per un telefilm pilota di fantascienza destinato alla RAI. Terminato Guerre Stellari ci siamo preparati a partire per la Comics Convention di San Diego, ma avevamo già in mano lo script della seconda miniserie di Star Wars.

L'Australia

Con la seconda miniserie i tempi di consegna sono stati più elastici, tanto che, anticipando alla consegna del secondo albo, mi sono ricavato un mese di disponibilità che ho destinato alle vacanze. A ottobre, infatti, sono partito con Angela (la moglie) alla volta dell'Australia. E' bella, specialmente le mete più classiche come Ayers rock e tutta la Barriera Corallina, o le città come Sydney o Melbourne, anche se personalmente trovo che sia un po' sopravvalutata. Gli aborigeni sono confinati nelle zone dell'Out Back e sono visti malissimo. Molti parchi sono raggiungibili solo se si noleggia dei costosissimi fuoristrada. La cosa che più mi ha destabilizzato sono stati i tempi degli australiani, tutto chiude alle sei del pomeriggio, interi centri commerciali, copisterie, ristoranti al banco (ottimi e poco costosi), i Motel chiudono alle otto di sera e i cinema fanno l'ultima proiezione alle 21.30: da impazzire. Viaggiando in macchina ci si creava dei seri problemi. D'accordo che viaggiare all'alba o al tramonto diventa pericoloso per via degli animali che ti possono attraversare la strada, ma se non si riusciva a trovare il cibo prima delle 18, si rischiava di non mangiare. In mezzo al deserto non trovi sempre un MacDonald's aperto. A proposito di animali, di canguri se ne vedono a migliaia ma solo morti, è una strage continua lungo le strade, le aquile ormai non cacciano più si limitano ad aspettare che il canguro finisca sotto il camion o l'auto di turno, poi agli avanzi ci pensano i dingo e i corvi. Ho potuto vedere un paio di koala e, credo, che io e mia moglie siamo stati gli unici due turisti a non vedere un solo coccodrillo in Australia. Comunque, in linea di massima, sono più divertenti gli Stati Uniti.

Il computer

E' da novembre che penso di comprare un P.C. ma ancora non ho avuto il tempo di farlo, di certo tra breve lo farò, devo prenderlo. Mi piacerebbe fare delle prove di colorazione, usare una tecnica mista, con base colorata a mano e successivamente intervenire con effetti grafici. L'unico problema saranno i tempi, passeranno mesi (o anni) prima che possa essere operativo, ma è solo una questione di pratica per impadronirsi del mezzo con cui si lavora. Questo vale anche per i coloristi digitali di professione che non sempre sanno usare gli strumenti manuali classici, come il pennello o l'aerografo, e si limitano a riempire gli spazi bianchi con i comandi del mouse e, di conseguenza, a volte non sapendo disegnare appiattiscono il lavoro del disegnatore-inchiostratore. La playstation? Mi diverto molto con i giochi d'avventura, tipo "Resident Evil". Non sono mai riuscito a terminare "Silent Hill"..., faceva troppo paura!

I cartoons

I Simpson sono una sintesi geniale, Matt Groening non teme di sprecare idee, in ogni racconto ci sono sempre più storie sviluppate parallelamente. Recentemente ho visto il lungometraggio di South Park, è piuttosto divertente, ma il vero capolavoro degli ultimi anni è "Il gigante di ferro" (The iron giant), spassoso, ben documentato, con una storia notevole e, finalmente, con nessuno che canta all'interno del film!

I fumetti

Del "Mago" comprai l'ultimo numero, mi ricordo che aveva in copertina un disegno di Vittorio Giardino. Per Nathan Newer le cose non sono chiare, vende ancora molto, ma con chiunque ne discuta le parole sono sempre le stesse: lo compro per abitudine ma non lo leggo. "Forse" si sta perdendo la meraviglia che una volta circondava i fumetti.

Serie televisive

Trovo molto più bella la serie dei telefilm UFO, piuttosto che Spazio 1999 anche se la prima serie non era niente male, poi con la seconda è peggiorata. Gundam è una delle serie a cartoni più belle che ricordi, mi rivedo quando da piccolo restavo affascinato a guardarlo davanti lo schermo televisivo. Una cosa che mi colpì molto fu che a differenza di tutte le altre serie Gundam proponeva storie più articolate, non la semplice e ripetuta lotta del bene contro il male, come veniva presentata da tutte le altre serie di robot, le sue erano storie più crude.

Internet

Ho avuto modo di riscontrare che Internet è una fonte di notizie inesauribile, infatti per Skat, il lavoro che viene pubblicato sul supplemento della Gazzetta dello Sport, quando mi sono servite le fotografie dei volti dei giocatori del Rooster di Varese le ho potute rintracciare e scaricare tramite il loro sito, altrimenti sarebbe sorto un problema. Se Napster funzionasse come radio sarebbe un discorso, oppure permettere di rintracciare pezzi ormai introvabili, però arrivare a consentire il prelievo gratuito di interi LP è ovvio che venga da domandarsi: e i diritti d'autore? Il discorso del problema sui diritti d'autore esiste. Se le case di produzione e la distribuzione fossero meno ingorde…fino a quando i Cd saranno venduti a questi prezzi sarà inevitabile tentare il tutto per risparmiare.

Links:

http://www.geocities.com/SoHo/Rooftop/5630/schlu.html

(sintesi sull'autore)

http://www.geocities.com/SoHo/Rooftop/5630/gale.htm

(bellissime tavole di Davide!)

http://www.wheelon.com/comics/acts_of_war.htm

(puoi scaricare le copertine di guerre stellari!)

http://www.skat.it/

(una storia intera disegnata da Davide!)




Commento inserito da Andrea Gorini in data 27/07/2014 10:07:03

L'Arte dei fumetti secondo Davide Fabbri.

Dalla mano del disegnatore forlivese tre libri sullo sbarco in Normandia. 

Clicca per ingrandire




Commento inserito da Andrea Gorini in data 25/05/2016 15:57:44

Disegnare Star Wars, il mio sogno da bimbo.
Clicca per ingrandire




commenta questo articolo
PENCIL ©
Copyright 2006-2019
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
 
     
torna su