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Articolo inserito da Gilberto Giorgetti in data 11/05/2007
Personaggi
letto 20805 volte in 11 anni 10 mesi e 16 giorni (4,8)
Eugenio Barbieri (pittore)
Eugenio Barbieri, nato a Forlì nel 1927, inizia a dipingere giovanissimo, guidato dallo zio Armando Barbieri, liutaio, musicista, attore e scultore.
Nel 1950 esordisce a Forlì esponendo due grandi quadri realisti in una rassegna d’arte allestita al festival dell’Unità.
Nel 1952 termina il dipinto murale raffigurante la Sepoltura di Cristo nell’abside della chiesa di Malmissole. È presente a vari concorsi nazionali d’arte.
Nel 1959 la Galleria Bergamini organizza la prima mostra personale dell’artista a Milano. In quello stesso anno si reca a Parigi, dove entra in contatto con i maggiori esponenti delle avanguardie artistiche del dopoguerra. Allestisce mostre personali in diverse città della Francia.
Nel 1964, è invitato al “Salon de Mai” e nel 1966 è tra i giovani artisti presenti alla mostra Grands et jeunes d’aujord’hui al Museo d’arte moderna di Parigi.
Nel 1972, espone grandi “Mutabili” a motore al Grand Palais e propone una sua mostra personale alla IX Biennale Internazionale di Mentone.
Nel corso degli anni Ottanta, durante i quali si dedica all’interior design e soprattutto a progetti d’architettura, realizza diverse mostre personali a Milano. Sue opere sono presenti nelle principali manifestazioni artistiche milanesi.
Alla Triennale del 1984, propone un “Mutabile” a motore nell’arredamento di un monolocale d’avanguardia progettato dallo Studio Anna Falletti.
Gli anni Novanta vedono la nascita dei “Miroirs mirabolants”, mutabili autocreanti a superfici specchianti.



Da sinistra Eugenio Barbieri e Pierre Restany
*
Pierre Restany (1931-2004) ha incarnato una delle ultime figure di critico militante e un po’ bohemien, sostenitore appassionato di movimenti di neoavanguardia, “compagno di strada” di giovani artisti, brillante saggista (fra i testi d’impianto teorico, “Abstraction”). Il suo nome è legato alla invenzione del termine “Nouveau Realisme” col quale nel 1960 unificò in movimento, un variegato gruppo di autori francesi e italiani: una sorta di risposta europea al New Dada e alla Pop Art americani, all’insegna della ripresa di possesso degli oggetti ma con carica fantastica e ironica. Fra i numerosi protagonisti del movimento, Restany istituì un legame forte con Yves Klein, creatore di quello straordinario “blu” di intensa carica spiritualista definito dallo stesso Restany “Fenomeno di pura contemplazione”. La dissoluzione dei confini fra arte e vita, l’arte come esperienza anche etica, l’arte come utopia furono le bandiere del critico francese. Restany era entrato in rapporti intensi con l’Italia che divenne la sua seconda patria. Vi diffuse il credo del Nouveau Realisme grazie alla collaborazione con Guido Le Noci, pugliese a Milano, titolare dello Studio Apollinaire. In Italia diresse per anni un vivace bollettino, “D’Ars Agency”. Continuò così a sostenere ogni ricerca animata da carica di vita emozionale.


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Commenti
 
Commento inserito da Roberto Brunelli in data 19/11/2007 21:06:49
Vorrei segnalare a tutti gli utenti del forum, che l' Artista Eugenio Barbieri compare nel prestigiosissimo sito internazionale www.artfacts.net che per chi non lo sapesse è nel web, la "Bibbia" per eccellenza del collezionista.



Commento inserito da Roberto Brunelli in data 20/08/2010 17:16:44

 

Eugenio Barbieri ( Forlì 1927 )

Olio su tela

Topless

1964

dimensioni tela:  163 x 114 cm.

 




Commento inserito da Roberto Brunelli in data 21/02/2015 22:08:17

Eugenio Barbieri  

Mostra: "Gesto, immagine, simbolo"


da sabato 28 febbraio 2015
a domenica 5 aprile 2015

 

Eugenio Barbieri

Mostra personale dell'artista contemporaneo, con inaugurazione prevista per sabato 28 febbraio, ore 12.00, alla presenza del presidente della Fondazione Carisp Forlì Roberto Pinza, del sindaco Davide Drei e dei curatori della mostra, Paolo Malucelli e Rosanna Ricci. Orari di apertura: da martedì a venerdì ore 16.00 - 19.00; sabato e domenica ore 10.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00 (chiuso il lunedì). Ingresso libero.

 

 

FORLÌ
Palazzo del Monte di Pietà, corso Garibaldi 37                 

 www.fondazionecariforli.it



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