18/11/2018 | 991 articoli | 1042 commenti | 504 utenti iscritti | 2542 immagini | 12785059
login | registrati

Ultima iscrizione, Marco V.

Ultimi e i più Cliccati
Argomenti

Novembre 2018
L M M G V S D
1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930

- - - - - - -

Articolo inserito da Virginia Fabbri in data 08/05/2015
Abitanti
letto 1393 volte in 3 anni 6 mesi e 15 giorni (1,08)
Petizione per salvare gli alberi di Corso Diaz

 

 

 

In vista di un progetto di “riqualificazione” che prevede l’abbattimento di tutte le alberature di Corso Diaz, che danno ossigeno, ombra e conferiscono bellezza alla strada, è partita una nuova raccolta di firme che si aggiungeranno alle diverse centinaia raccolte in precedenza dagli abitanti della strada e che il Comune ha ignorato.

I cittadini del gruppo spontaneo “Giù le mani dagli alberi di Forlì” hanno elaborato la petizione che segue intendono proporre all’Amministrazione di cambiare radicalmente la propria azione, invitandola, invece di continuare ad abbattere alberi bellissimi, a ripiantare quelli che nel tempo sono venuti a mancare.

Sarebbe consigliabile piantare nuovi alberi lungo la strada nei numerosi spazi vuoti invece di abbattere quelli sani che ci sono e che non creano alcuna situazione di pericolo per i cittadini.

Questo progetto, che l’assessore Veronica Zanetti definisce non di abbattimento ma di ‘riqualificazione’, avrà inoltre un costo notevole e sarebbe più utile alla città spendere una tale cifra per criticità più impellenti.

In seguito a un’intervista del 4 maggio il vicesindaco ha affermato che “ci sarà occasione di confrontarsi in uno o più incontri pubblici di presentazione del progetto promossi dall'Amministrazione stessa. Perché il dialogo e il confronto sono la ricchezza della democrazia”, quindi confidiamo che il parere dei cittadini venga preso in maggiore considerazione rispetto al passato, anche per evitare che si ripetano situazioni analoghe a quella di viale Bolognesi.

 

Virginia Fabbri

 

 

E’ possibile firmare la petizione nell’edicola di Vecchiazzano, in molte attività del centro (Centro Foto Cine - C.so Diaz, Bar La Perla - C.so Diaz, Gioielleria Ororè C.so Diaz, Mesticheria Casadei (La casa del Pittore) - C.so Diaz, Fiorista Verdemarina - C,so Diaz, Ruota del Sole - C.so Diaz, Enologia ranieri - C.so Diaz, Cooperativa Altromercato - Via delle Torri, AnimaBio - C.so Garibaldi, Verdiana Salistore - Via Cantoni, elettricista Black Out - Via Cantoni, frutta e verdura "Ines e Ostilio" C.so Diaz, Conad Margherita - C.so Diaz, Tabaccheria Le erbe - Via Quadrio, Panificio Costanzo - Via Quadrio, Fumetteria Eta Beta, C.so Diaz, panificio Casamenti, via Caterina Sforza), e sabato 9 maggio ore 10 sarà allestito un tavolo per la raccolta firme in Corso Diaz di fronte alla chiesa.

E’ possibile anche stampare e compilare i moduli della petizione e poi consegnarli a una delle attività che raccolgono le firme.

  

 

PETIZIONE

Nella nostra città troppo spesso si verificano immotivati abbattimenti di alberature,

considerato:

l’alto valore paesaggistico che le piante hanno anche in ambito urbano,

i benefici effetti sul microclima,

la valenza di rifugio per la piccola fauna urbana,

la capacità di assorbimento delle polveri sottili,

la produzione di ossigeno,

l’alto valore per la città intera del suo patrimonio di alberature, soprattutto mature.

I sottoscritti cittadini chiedono all’Amministrazione comunale di Forlì:

1.    di conservare tutte le piante sane, a cominciare dagli alberi di corso Diaz;

2.    di limitare le potature a quelle di miglioramento dello stato vegetativo delle piante, alla salvaguardia della pubblica incolumità con la rimozione di rami secchi, alla riduzione delle chiome in funzione dell’eventuale vicinanza di fabbricati;

3.    di procedere alla sostituzione di tutti gli alberi mancanti lungo le strade urbane ed extraurbane, per precedenti tagli,  abbattimenti necessari o meno che fossero;

4.    di limitare gli abbattimenti a quelle piante che rappresentino un pericolo per la pubblica incolumità per la possibilità di crolli;

5.    di non attuare interventi di “riqualificazione” di viali che prevedano abbattimenti generalizzati anche di piante sane, come è accaduto in Viale Bolognesi.

Fiduciosi di un favorevole accoglimento di queste motivazioni di puro buonsenso

 

 

 

fai conoscere questo articolo ad un amico


Commenti
 
Commento inserito da Daniela Cortesi in data 10/05/2015 15:41:22

Prima di prendere posizione vorrei partecipare all'incontro pubblico per avere una visione completa del progetto.

Ritengo che le piante vadano salvaguardate, ma il contesto in cui si trovano col passare degli anni può richiedere dei cambiamenti.

La pista ciclabile di San Martino in Strada è stato un esempio di priorità che ha giustificato il sacrificio delle piante.




commenta questo articolo
PENCIL ©
Copyright 2006-2018
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
 
     
torna su